Penso che la cosa più misericordiosa , sia l'incapacità dell'intelletto umano , di mettere in relazione i suoi molti contenuti . Viviamo su di un'isola d'ignoranza , in mezzo a nei mari d'infinito , e non era previsto giungessimo tanto lontano. Le scienze , che fino ad ora hanno proseguito , ognuna per la propria strada , non ci hanno arrecato troppo danno , per ora, ma le visioni d'insieme , da esse generate , ci apriranno un giorno lo sguardo , a visioni così terrificanti , della realtà , e del posto che noi occupiamo in essa , che o impazziremo dinianzi a tal rivelazioni , o fuggiremo la luce mortale , nella pace e nella serenità di una nuova età oscura.
Howard Philips Lovecraft "The Call of Cthulhu"
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vitali80
Posted - 11/06/2011 : 18:18:55 Un articolo su Wikipedia.it sulla leggenda di Sun Wukong: Wikipedia Sun Wukong.
Calavera
Posted - 11/06/2011 : 00:55:39 Bravo Esp! Le similitudini tra Starzinger e Boku so son goku (a proposito Ves, giusto l'autore) sono da vero cultore, e sono in pochi ad averle mai notate! E, giusto per rimanere in tema, che sigla stupenda quella di Starzinger! Anche questa una delle migliori!
vitali80
Posted - 11/06/2011 : 00:02:53 Hai fatto bene a mostrare Starzinger: è geniale come i giapponesi modifichino storie e personaggi per plasmare qualcosa che s'ispira al vecchio ma che è, allo stesso tempo, nuovo.
Dragonball Z (ma nel manga non c'è questa differenza) è un flop totale. Giustamente, Esp, hai fatto notare che c'è solo un susseguirsi di scontri; questo rappresenta un doppio flop per via del fatto che già ci perde di suo a cominciare dalla sceneggiatura che prima era strutturata per dare emozioni e poi è diventata come il cercare una scusa per poter lottare e basta, cioè Goku cerca sempre qualcuno per fare a pugni. A seguire c'è che viene enfatizzata la competizione che io chiamo "negativa": gli avversari (ma anche amici) di Goku sono Crilin e Yamcha che nella serie Z diventano dei molluschi e vengono, praticamente, tolti di scena; poi arriva il turno di Piccolo e la storia si ripete con Goku che lo batte e Piccolo è solo un povero pesce bollito al suo confronto; stessa sorte con Vegeta e non mi dilungo. Insomma, enfatizzare Goku super imbattibile che è il migliore di tutti. Il secondo flop è che la serie è sempre di Toriyama! Non riesco a capacitarmi di come un artista come lui abbia fatto un manga tanto bello e poi lo abbia continuato in quel modo! Almeno fermarsi quando non si hanno più idee!!!
Esp
Posted - 10/06/2011 : 23:37:47 Mi ricordo quando da ragazzo, oltre a Dylan Dog, iniziai a leggere anche i manga e fra questi anche Dragon Ball. E ovvio che concordo con voi: DB Z è solo un continuo alternarsi fra tornei di arti marziali e incontri/scontri con cyborg e alieni. Non è paragonabile alla prima serie in cui si narrano le avventure di Goku da bambino. E mi ricordo che ai tempi notai subito come la storia avesse tanti elementi in comune con la serie "The Monkey" che avevo visti anni prima in TV (scimmie, bastoni che si allungano, ecc..). Poi scoprì che erano ispirati ad un racconto che in oriente viene letto ai bambini e che si rifaceva alla tradizione buddhista (questo era ciò che aveva saputo allora e a questo punto credo che più o meno coincida con ciò che scritto Ves).
C'è da dire in più che a quanto pare anche il cartone Starzinger tragga ispirazione da quel racconto ma riletto in chiave fantascientifica infatti anche qui si ritrova il tema del viaggio ed inoltre il protagonista ha una lancia che si allunga ed addirittura porta in testa la stessa corona d'oro che ha la scimmietta di "The Monkey"
"Quando volgi le spalle al sole non vedi che la tua ombra."
vitali80
Posted - 10/06/2011 : 22:38:18 Bravissimo Ves! Infatti la prima serie di Dragonball aveva dei contenuti superiori. Non voglio finire OT parlando della parte in cui Goku diventa adulto (non mi è mai piaciuta la seconda serie, lo ammetto, la considero troppo povera) ma quella da bambino era lo Zen in cartone animato, senza offesa allo Zen.
Veshka
Posted - 10/06/2011 : 22:21:26 Ti quoto Vitali, purtroppo Dragon Ball è stato sopravalutao(nelle serie successive) e sottovalutato (nella prima). La prima serie ha un contenuto fortemente storico culturale, non solo per i valori che vi sono magistralmente nascosti in modo allegorico, ma soprattutto per il background letterario che gli fa da sfondo, infatti è ispirato e tratto quasi per intero dal romanzo "Viaggio in Occidente", scritto se non sbaglio(Calavera mi bacchetterà se erro) intorno al 1590/91 ad opera di un anonimo anche se lo si attribuisce a Wu Cheng'en. Cosa importante, almeno secondo me, è il viaggio che fà da sfondo ai protagonisti(e che accomuna la trama dell'anime), che seguiranno un vero e proprio percorso di purificazione durante il quale giungeranno alla riscoperta di se stessi purificandosi nel corso della propria epopea. Se non lo hai letto, e ti è piaciuto DB ti consiglio caldamente di leggerlo, ti assicuro che non te ne pentirai. Se invece vuoi qualcosa di più leggero, puoi dare uno sguardo a ciò da cui Toriyama ha in parte(moltissimo) tratto ispirazione : la serie Monkey del 1967 di Osamu Tezuka, che aveva voluto dare, già nel 1952 con il manga "Boku no Son Goku"(tradotto significa letteralmente "Il mio Son Goku"), un omaggio ad un capolavoro della letteratura Buddhista, e patrimonio nazionale di popoli ancora così lontani dall'essere a noi così familiari(soprattutto per i giapponesi che lo studiano sin dalle elementari, infatti senno non si spiegava la passione da parte di questi Mangaka per quest'opera) . A te la scelta
EDIT: Scusami Vitali ho fatto confusione ...pardon........
Penso che la cosa più misericordiosa , sia l'incapacità dell'intelletto umano , di mettere in relazione i suoi molti contenuti . Viviamo su di un'isola d'ignoranza , in mezzo a nei mari d'infinito , e non era previsto giungessimo tanto lontano. Le scienze , che fino ad ora hanno proseguito , ognuna per la propria strada , non ci hanno arrecato troppo danno , per ora, ma le visioni d'insieme , da esse generate , ci apriranno un giorno lo sguardo , a visioni così terrificanti , della realtà , e del posto che noi occupiamo in essa , che o impazziremo dinianzi a tal rivelazioni , o fuggiremo la luce mortale , nella pace e nella serenità di una nuova età oscura.
Howard Philips Lovecraft "The Call of Cthulhu"
vitali80
Posted - 10/06/2011 : 22:06:13 Invece hai fatto bene Ves ! La vanità è un grosso peccato perché si tende ad essere sempre superiori agli altri. Poi il fatto che che molte persone non vedano oltre l'apparenza è segno di grossa inciviltà e predispone al razzismo. Scusatemi tutti se lo ripeto ma è grazie a questi cartoni se la mia mente è libera dai preconcetti e posso assimilare e rispettare le idee altrui. Per esempio la prima volta che guardai la serie di Dragonball rimasi colpito molto dall'episodio in cui (spoiler): Goku scala l'obelisco di Karin per bere l'acqua che lo renderà più forte e si ritrova a dover affrontare Karin per averla; quando poi scopre che l'acqua in realtà è semplice acqua si arrabbia ma Karin gli spiega che non è l'acqua ma che tutto l'esercizio che ha fatto l'ha reso più forte di prima e che non si deve cercare di migliorare con metodi artificiosi ma sempre impegnandosi con le proprie forze(fine spoiler). Sarà retorica ma è uno degli episodi che non ho mai dimenticato e che mi ha insegnato molto. Viva i cartoni di una volta !
Veshka
Posted - 10/06/2011 : 20:39:03 Tema fondamentale, e a me molto caro, di quest'animazione, è la ricerca dell'umanità da parte dei tre protagonisti. Questa ricerca è opposta al viaggio del Galaxy express, dove il protagonista ambisce alla perfezione della macchina che lo renderà immortale(che scusate la parentesi, ricorda molto "il più che perfetto de l'ego umano" dsecondo Agostino di Ippona). Ciò che cogli guardandolo, è che "umanità" non và identificato come gruppo di appartenenza, anzi c'è un forte ragionamento bioetico sul concetto di "umanità" come virtù, difatti dinianzi alla mostruosità dei propri tratti, i protagonisti si rifugiano nella visione di giustizia e profondità d'animo, intesi come virtù cardine che và a definire il concetto di "umano". Mentre gli uomini ricadono sempre nelle sfere legate alla perfezione della forma. E molto bello il legame fra Bem e Bero, che rappresenta la scoperta del vero concetto di umano, eguagliabile dal senso etico che rende il divino(o come preferite voi, bello e giusto) con il volto e le forme opposte alla concezione della formale bellezza fisica. Il secondo episodio" la casa stregata", dove si vede Bera che sfonda lo specchio e grida ridendo diabolicamente "io sarò umana" è simile alla donna che intende uccidere il bambino ereditiero nel primo episodio "il treno maledetto", Bera in quel momento è osservata da Bem in silenzio, il cui significato è chiaro. Esso è retto da un profondo e austero senso di orrore di fronte alla mostruosità reale che alberga negli uomini e la loro cupidigia.
Ps: Scusate per l'enorme iperbole, sfogo post esame...
Penso che la cosa più misericordiosa , sia l'incapacità dell'intelletto umano , di mettere in relazione i suoi molti contenuti . Viviamo su di un'isola d'ignoranza , in mezzo a nei mari d'infinito , e non era previsto giungessimo tanto lontano. Le scienze , che fino ad ora hanno proseguito , ognuna per la propria strada , non ci hanno arrecato troppo danno , per ora, ma le visioni d'insieme , da esse generate , ci apriranno un giorno lo sguardo , a visioni così terrificanti , della realtà , e del posto che noi occupiamo in essa , che o impazziremo dinianzi a tal rivelazioni , o fuggiremo la luce mortale , nella pace e nella serenità di una nuova età oscura.
Howard Philips Lovecraft "The Call of Cthulhu"
vitali80
Posted - 10/06/2011 : 19:07:52 Eppure c'è più violenza nei cartoni odierni, mi spiego per non sembrare banale: adesso i cartoni non hanno vera e propria violenza ma tenendo conto che gli "eroi di oggi" affrontano sfide non per il gusto alla gara ma per vincere e aggiungo anche che "vincono sempre!!!" dà un pensiero sbagliato ai ragazzi e ai bambini che "devono vincere" e se non vincono si sentono dei perdenti. Un altra cosa che devia le menti giovani è proprio l'argomento di cui parliamo, cioè le sigle: testi che dicono "tu sei il più forte", "vincerai tutte le sfide", "batti tutti". Non mi sembrano buoni esempi da inculcare a bambini e ragazzi mentre mi ricordo le strofe di alcuni cartoni che facevano così: "vai che il tuo cuore nessuno lo piega" da Goldrake; "per riuscire nella vita si fa sempre assai fatica, è una legge universale che per ogni uomo vale" da Il grande sogno di Maya. Ce ne sarebbero altre ma non mi dilungo, la morale è: il testo è importante perché trasmette il pensiero a chi ascolta la canzone.
Calavera
Posted - 10/06/2011 : 18:47:12
quote:Scritto in origine da Esp
E' vero ciò che dici Cala: oggi probabilmente questi cartoni risultano banali ma solo perchè la massiccia dose di violenza della TV di oggi li rende tali; e risultano retorici ma preferisco comunque il fatto che i bambini cresciuti guardando quei cartoni abbiano avuto la possibilità di trovare un qualche tipo insegnamento/valore/morale/quello che volete ...
Oggigiorno sembra quasi che l'idea che i bambini riflettano faccia paura!
Esp
Posted - 10/06/2011 : 18:44:40 E' vero ciò che dici Cala: oggi probabilmente questi cartoni risultano banali ma solo perchè la massiccia dose di violenza della TV di oggi li rende tali; e risultano retorici ma preferisco comunque il fatto che i bambini cresciuti guardando quei cartoni abbiano avuto la possibilità di trovare un qualche tipo insegnamento/valore/morale/quello che volete ...
EDIT: Ho visto ora il video... che altro aggiungere
"Quando volgi le spalle al sole non vedi che la tua ombra."
Calavera
Posted - 10/06/2011 : 18:42:41 Ti quoto vitali! Infatti erano sempre personaggi terribilmente sofferenti! Perchè il cinismo del mondo che dovevano affrontare li annientava! Per questo avevano una levatura enorme e facevano riflettere! Altro che "violenti"! Come Bem e i titoli che hai citato aggiungerei Rocky Joe! Ma anche questo (perdonate l'OT):
Quando l'ho visto andavo all'asilo e rimasi letteralmente a bocca aperta!
vitali80
Posted - 10/06/2011 : 18:26:41 Vi entrambi! I cartoni animati di prima, facciamo Devilman, Ken il guerriero e l'Uomo Tigre, per me i tre fondamentali quando si parla di violenza, la violenza aveva una "motivazione": i personaggi diventavano violenti per via di un mondo duro che non lascia alternative sia per la propria sopravvivenza che per proteggere la vita delle persone a cui i protagonisti vogliono bene. C'era sempre una morale in questi cartoni da non sottovalutare.
Calavera
Posted - 10/06/2011 : 18:18:00 Stavo riguardando su yt queste serie un pò di tempo fa, così per sfizio! Più cresco e più mi rendo conto che non erano serie violente... o meglio non gratuitamente violente! Anzi trasmettevano, a modo loro, un forte senso di giustizia! Forse ora, a distanza di tanti anni, ci appaiono un pò banali e retorici ma non erano semplicemente "pulp"!
Esp
Posted - 10/06/2011 : 18:17:43 Mitico è la parola più appropiata per definire un cartone come BEM e credo che lo stesso discorso si possa fare anche per Devilmen... e so che siete d'accordo con me
"Quando volgi le spalle al sole non vedi che la tua ombra."
vitali80
Posted - 10/06/2011 : 18:09:02 Calavera. Non ritrasmettono più nemmeno L'Uomo Tigre.
Calavera
Posted - 10/06/2011 : 18:03:33 Un mito! Oggi un cartone del genere in TV è assolutamente impensabile!